martedì 30 maggio 2017

Caldaie a Gas Come Funzionano

Sempre più efficienti e sicure le Caldaie a Gas, sono il componente principale dei sistemi di riscaldamento nella maggior parte degli edifici. I modelli di caldaie più diffusi, a servizio di appartamenti standard con dimensioni ordinarie, hanno potenze nominali di 24 kW, 28 kW e 32 kW e sono a Camera Stagna e a Tiraggio Forzato.

La camera stagna definisce l'involucro che contiene la Camera di Combustione nella quale brucia il gas, con specifici rapporti Stechiometrici, con l'aria ottenuti con la Ventilazione Forzata che spinge a forza i fumi verso l'esterno a circa 2,5 metri sopra il terminale di scarico, per evitare che i fumi possano essere respirati da chi abita nei paraggi, vi consigliamo di visitare il sito della ditta www.caldaiegcs.it che offre molti consigli a riguardo. Bisogna premettere che l'acqua che passa per l'Impianto di Riscaldamento è diversa da quella che scorre per i rubinetti della cucina o del bagno. Il primo è un circuito chiuso, dove scorre sempre la stessa acqua (salvo interventi di sostituzione o rabbocco, quando richiesti). Nel secondo caso si parla di Acqua Calda Sanitaria e si tratta di acqua corrente proveniente dalla rete idrica.

Per questo motivo il Circuito Idraulico è suddiviso in due Sotto-Circuiti, quello per il riscaldamento dei termosifoni, collegato allo Scambiatore Primario, e quello per la produzione dell'acqua calda sanitaria collegato allo Scambiatore Secondario. Il cervello della caldaia è la Scheda di Accensione e Regolazione, un dispositivo elettronico che controlla tutti comandi e le operazioni. E' ad essa che sono collegati tutti gli attuatori e i vari componenti elettrici. La Combustione del gas avviene nella cosiddetta Camera di Combustione, dove il gas erogato dal bruciatore viene incendiato dalla scintilla della candela di accensione. Le pareti della camera di combustione sono rivestite, generalmente, con fibra di ceramica, materiale notoriamente refrattario, ad alto isolamento termico ed in grado di resistere a temperature prossime agli 800 gradi.

Qui entra in gioco i due scambiatori, quello primario o principale che è un contenitore d'acqua posizionato ad una decina di centimetri dalla fiamma ed ha la funzione di raccogliere il calore e di cederlo all'acqua contenuta in esso. Il secondario funziona allo stesso modo e scambia energia termica tra quest'ultimo e l'acqua proveniente dalla rete idrica. La circolazione dell'acqua calda è affidata al Circolatore. Questo spinge l'acqua calda presente nello scambiatore di calore, per portarla verso i radiatori (interrompe la circolazione quando l'acqua è fredda). Il passaggio del gas verso la caldaia è garantita da una valvola posta tra il contatore e la caldaia. Si tratta di un dispositivo elettrico che ha la funzione sia di Sicurezza, grazie all'Otturatore di Sicurezza, sia di modulazione del flusso del gas, grazie all'Otturatore di Regolazione. Il flusso viene attivato quando la centralina invia l'impulso elettrico in seguito alla domanda di gas.

Caldaie a Gas Come Funzionano. Conoscere i componenti fondamentali di una caldaia ed il suo funzionamento di base può essere di supporto per un corretto utilizzo per prevenire malfunzionamenti, esse integrate con altri sistemi permettono anche lo sfruttamento delle fonti di Energia, in particolare quelle a Condensazione che recuperano calore dalla condensa dei fumi di scarico, stanno ormai sostituendo in maniera definitiva le Caldaie tradizionali. Una Caldaia a Condensazione è progettata per sfruttare buona parte del vapore latente di condensazione del vapore acqueo contenuto nei fumi di scarico. Tale vapore è generato dal processo di combustione del Gas Metano, in genere nella quantità di 1,6 Kg per metro cubo di gas, e in una caldaia normale si disperde a temperature che vanno dai 140-150°C delle caldaie ad alto rendimento ai 200-250°C delle caldaie tradizionali. In pratica, la condensazione è una tecnologia efficiente perchè permette di recuperare il calore contenuto nei fumi, che costituisce circa l'11% dell'energia consumata, invece di disperderlo nell'atmosfera.

Tecnicamente, in questo tipo di caldaia i fumi cedono il loro calore all'acqua di alimento, raffreddandosi fino a tornare allo stato liquido. La temperatura si abbassa fino a 40°C, ben inferiore quindi alla temperatura di rilascio dei fumi sia dei generatori di tipo tradizionale sia di quelli ad alto rendimento. Le prestazioni di una caldaia a condensazione si valutano in termini di rendimento considerando il potere calorifico superiore, che tiene conto della quantità di energia estraibile dal gas metano e dal calore latente. Oggi i rendimenti delle tecnologie a condensazione disponibili vanno dal 105% al 109%. Quelli delle caldaie tradizionali sono intorno al 90%-93%. le caldaie a condensazione utilizzano serpentine per lo scambio del calore realizzate con materiali resistenti all'acidità delle condense.

I materiali principalmente usati sono Acciaio Inox e lega Alluminio-Silicio, con eventualmente Magnesio. Per avere un maggiore risparmio energetico, la temperatura dell'acqua in ingresso ad una caldaia a condensazione deve essere più bassa rispetto alle caldaie convenzionali. Nella maggior parte dei casi, presentano un bruciatore a premiscelazione che aumenta l'efficienza della caldaia e a tempo stesso riduce le emissioni di Monossido di carbonio e NOX. A differenza delle caldaie convenzionali, i fumi di scarico non sfruttano il tiraggio naturale del cammino, per cui sono espulsi attraverso un ventilatore inserito a monte del Bruciatore. Le Canne Fumarie possono essere in Polipropilene Saturo, Acciaio Inox resistente all'umido oppure Alluminio Speciale.

E' presente inoltre un tubo per lo scarico della condensa nel pozzetto di raccolta. Se poi si combina una caldaia a condensazione con un sistema Solare Termico per la produzione di Acqua Sanitaria, la riduzione del abbisogno energetico complessivo può superare il 50% rispetto alle utenze di una casa già ben isolata termicamente. Caldaie a Gas Come Funzionano. La scelta della giusta caldaia gioca un ruolo importante sia in termini di funzionalità dell'impianto che l'incidenza diretta sui costi in bolletta. Ma come orientarsi nella scelta? Esistono in commercio diverse tipologie di caldaie e scegliere quella più adatta alle proprie esigenze diventa complicato senza le giuste informazioni tecniche.

Attualmente è assai conveniente realizzare interventi di Riqualificazione Energetica degli edifici, poiché il 65% dei costi sostenuti può essere detratto dall'IRPEF. Ricordiamo infine che è comunque consigliabile affidarsi a i consigli di un professionista per la scelta e l'installazione di una caldaia se si vuole ottenere risultati duraturi ed efficienti.
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giovedì 20 aprile 2017

Manutenzione delle caldaie

Quando si fa riferimento alla manutenzione delle caldaie, la prima cosa che viene in mente a coloro che sono aggiornati sull’argomento è di sicuro il Bollino Blu. Cos’è?

Una certificazione, rilasciata da un tecnico comunale, che attesta il corretto funzionamento dell’impianto sia per ciò che concerne la sicurezza che per quanto riguarda l’inquinamento. Per la corretta individuazione di sostanza inquinanti e nocive, urge monitorare il livello di pressione ed il bruciatore. A seguito di dettagliato controllo, viene rilasciato il Bollino Blu che deve essere allegato al libretto della caldaia. Tocca al manutentore, poi, compilare l’apposito verbale. Ogni quanto tempo occorre effettuare il controllo della caldaia? La forbice, come vedremo a breve, è tra i 24 e i 48 mesi.

Nello specifico, i controlli per le caldaie a GPL e a gas metano, i controlli vanno eseguiti ogni quattro anni, a seguito della prima accensione. Si scende a 2 anni per gli impianti termici a combustibile solido o liquido, la cui potenza oscilli fra i 10 e i 100 Kw. Infine, per quanto riguarda le caldaie con potenza superiore a 100 kW, il controllo va fatto annualmente.

La manutenzione periodica, precisiamo, ha lo scopo di controllare lo stato della caldaia e nell’eventualità di prevenire i guasti; il rilascio del Bollino Blu è obbligatorio per legge e le sanzioni per chi non lo rinnova vanno da 500 a 3.000 euro. Per quanto riguarda il controllo dei fumi della caldaia, l’operazione va fatta a fronte di prima accensione, sostituzione del generatore di calore e modifiche in materia di efficienza energetica. Infine, come raccomandato da Confartigianato, è opportuno prestare attenzione a chi effettua le operazioni di manutenzione ordinaria della caldaia. Il controllo va fatto da esperti caldaisti e non dal primo tecnico improvvisato. Per essere sicura, la caldaia va controllata e rimessa a punto secondo le frequenza sopra indicate.
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martedì 18 aprile 2017

Caldaie a Pannelli Solari

Il sole è una fonte inesauribile, che può essere raccolta, immagazzinata e usata per molteplici scopi. L'Impianto Solare Termico permette di utilizzare il sole per riscaldamento delle abitazioni e per riscaldare l'acqua calda sanitaria. Questa tipologia d'impianto può essere installata al posto della caldaia tradizionale, la quale utilizza combustibili fossili quali i derivati del petrolio ma, nei giorni in cui il sole tende ad essere troppo coperto dalle nuvole, l'acqua potrebbe non riuscire ad scaldarsi  a sufficienza. 


Allo stesso modo, se viene installato a casa di una famiglia numerosa, dopo diverse docce, la temperatura dell'acqua potrebbe scendere troppo. In questo caso la soluzione da adottare è fondamentalmente una, ovvero abbinare una caldaia istantanea, in grado cioè di sopperire in maniera immediata al calo di calore, di nuova concezione come quella a Pellet o a Condensazione per sfruttare al meglio l'efficienza, il risparmio economico, un minore impatto ambientale. La combinazione Solare Termico e Caldaie a Gas per la produzione dell'acqua calda sanitaria è una soluzione molto diffusa in Italia nel settore residenziale. Un analisi economica dei risparmi conseguibili e degli incentivi ai quali si può accedere mostra differenze significative nei tempi di ritorno economico per diverse aree del paese. 


Caldaie a Pannelli Solari

Il principio su cui si basa l'Integrazione Pannelli Solari/Caldaia è quello della Termoregolazione sia per la produzione di acqua calda sanitaria e anche per il riscaldamento. La termoregolazione consiste in un modulo intelligente elettronico che è in grado di gestire il funzionamento combinato della caldaia integrata e dei Collettori Solari, registrando se deve intervenire il pannello solare a scaldare l'acqua perchè è giorno ed è una giornata soleggiata o nel caso di una nuvolosa  invece mettere in funzione la caldaia integrata per avere in qualsiasi momento della giornata acqua calda disponibile con il massimo risparmio energetico ed economico. Il numero di pannelli solari termici è determinato dalle esigenze dell'utenza e dal clima del luogo. Un panello solare della dimensione di un metro quadro riesce a soddisfare in media 80/130 litri d'acqua calda al giorno alla temperatura media di 40°C. 

Il consumo medio di acqua calda per persona è di circa 30-50 litri al giorno, pertanto un metro quadro di pannello dovrebbe soddisfare le esigenze di acqua calda di 1-2 persone. L'integrazione di Sistemi a Pellet con un impianto solare termico costituisce un ottima soluzione impiantistica, sia per la produzione di acqua calda sanitaria che come integrazione al riscaldamento, come nella caldaia a gas, nelle giornate di sole in inverno, il solare dà un apporto termico alla caldaia e ne riduce il funzionamento, consentendo una più lunga autonomia del pellet. Durante l'estate, l'acqua calda può essere prodotta interamente dall'impianto solare, evitando l'accensione della caldaia. In questo tipo d'impianto è necessario l'installazione di un Serbatoio di Accumulo. 

Con lo sviluppo di nuove tecnologie le Caldaie a Biomassa (pellet, cippato e legna) si sono evolute considerevolmente, raggiungendo livelli di efficienza e di affidabilità che niente hanno da invidiare rispetto a quelle a metano, GPL e gasolio. 
Questi apparecchi utilizzano combustibili ecologici per eccellenza, che permettono un minore inquinamento rispetto ai combustibili fossili, poiché la CO2 emessa è la stessa che la pianta ha assorbito crescendo. Inoltre dopo avere recuperato l'investimento iniziale, consente un risparmio che continua nel tempo slegato dall'andamento del prezzo dei combustibili fossili, il cui prezzo è destinato a salire. Quindi, utilizzando energie rinnovabili si fa bene al portafoglio e all'ambiente. 

Caldaie a Pannelli Solari. Sempre più spesso le aziende si concentrano nella vendita, dimenticando la preziosa funzione che il post vendita e quindi l'assistenza tecnica ricoprono. E' molto importante accertarsi di quali siano le condizioni di garanzia al momento dell'acquisto, dell'installazione e successivamente, in virtù della crescente cultura manutentiva, di preservazione del prodotto, è fondamentale sapere a chi rivolgersi in caso di anomalie oltre che per la manutenzione ordinaria, che ricordiamo essere obbligatoria per legge, soprattutto per la validità della garanzia. Affidatevi sempre a tecnici qualificati al fine di garantire il massimo rendimento energetico del vostro impianto.
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giovedì 6 aprile 2017

Quando nasce il primo modello di caldaie per le case

Gli antichi Greci si dotarono di impianti di riscaldamento, facendo passare l'aria calda prodotta da una Fornace negli spazi sotto il pavimento fino a dei Bocchettoni nel muro. Questi sistemi sono noti col nome di “ipocausto”, è rimasto in uso nel Bacino del Mediterraneo per molti anni del Basso Medioevo. Nel XIII secolo i Monaci Cistercensi re-introdussero il riscaldamento centralizzato nell'Europa Cristiana usando acqua prelevata dal fiume scaldata da fornaci a legna. Il Monastero di Nostra Signora della Ruota (fondato nel 1202) sul fiume Ebro nella regione dell'Aragona in Spagna, è un ottimo esempio di tale realizzazione. Verso il 1700 gli ingegneri russi avevano iniziato ad usare l'acqua per gli impianti di riscaldamento, il Palazzo d'Estate (1710-1714) di Pietro il Grande a San Pietroburgo è il miglior esempio di questa tecnologia. 

Angier March Perkins sviluppò e installò alcuni dei primi sistemi a vapore negli anni intorno al 1830. Il primo fu installato nella casa del Governatore della Banca d'Inghilterra Johnn Horley Palmer per consentirgli di far maturare l'uva nel freddo clima inglese. Parte dell'evoluzione delle caldaie è dovuta all'evoluzione dei combustibili, dal Legno dei primordi, verso il XVIII secolo si è passati al Carbone, rimasto per 150 anni il combustibile principe. Nel XX secolo il carbone è stato gradualmente soppiantato dai combustibili liquidi, ciò ha richiesto la sostituzione del focolare con un apparato capace di iniettare miscele Combustibile Liquido-comburente gassoso nella Camera di Combustione detti Bruciatori. 

Quando nasce il primo modello di Caldaie per le Case. Il primo tentativo di applicazione industriale della Caldaia a Vapore fu fatto dal Savery per il sollevamento dell'acqua (1689) nelle miniere inglesi. Tuttavia, fino a che non venne la macchina di Watt la pressione del vapore non si spinse che lievemente sopra quella atmosferica. Per lungo tempo del secolo XIX la tecnica delle caldaie a vapore si fisso sul tipo a bollitori, muniti da Watt di indicatori di livello e di manometro, mantenendo le pressioni inferiori alle 4 atmosfere. L'introduzione delle caldaie a tubi d'acqua e i progressi delle costruzioni metalliche e della termodinamica applicata, diedero più rapido sviluppo all'evoluzione delle caldaie a vapore, per cui si giunse a produrre e ad usare il vapore alla pressione di 10-12 ed eccezionalmente 16-18 atmosfere. 

Ancora sono lontani i tempi della caldaia domestica ma, la ricerca dell'innovazione e delle migliori tecnologie di volta in volta disponibili nelle diverse epoche della storia, hanno messo in gioco lavoro, tempo, professionalità, passione e in alcuni casi mettendo anche in pericolo la stessa vita, nella convinzione di dare un contributo necessario alla vita della collettività. Con l'introduzione del gas naturale (1954) comunemente conosciuto da tutti come Metano, presenta indiscussi miglioramenti, unisce ai vantaggi tecnologici la maggiore disponibilità e economicità e risulta inoltre un gas assolutamente innocuo e pulito nella combustione. Pertanto una lungimirante politica volta a favorire l'incremento dell'utilizzo, in particolare il settore dell'acqua calda sanitaria, mediante gli innovativi scaldaacqua istantanei, e quello del riscaldamento invernale degli edifici, mediate le prime grandi Caldaie a Gas. 

Quando nasce il primo modello di Caldaie per le Case


Eccoci arrivati alle Caldaie Murali, modelli compatti adibiti generalmente ad uso domestico. Spesso questi modelli sono dotati di piccoli bollitori interni o scambiatori rapidi sottoforma di serpentine che servono per produrre acqua calda sanitaria in modo istantaneo. In passato venivano utilizzate caldaie senza canna fumaria o a Camera Aperta con canna Fumaria a tiraggio naturale, ma con le recenti leggi sulla sicurezza, è stato stabilito che le caldaie sprovviste di canna fumaria non sono più a norma e possono essere posizionate esclusivamente in ambienti esterni, mentre le caldaie a Tiraggio Naturale possono essere posizionate all'interno ma con le dovute precauzioni, evitando categoricamente locali poco areati come bagni, camere da letto o stanze in cui ci sono cammini o altri dispositivi del genere sprovvisti di una propria presa d'aria. La tipologia più sicura dunque risulta essere quella a Camera Stagna (ossia chiusa) e Tiraggio Forzato, per prevenire accumuli di gas o ossidazione del carbonio da carenza di ossigeno. Nel 1989 il costruttore Junkers lancia sul mercato una variante tecnica della caldaia murale, chiamata Caldaia a Condensazione. 

Non tutti sanno che lo scaldabagno è il principio della Caldaia a Condensazione sono invenzioni di Hugo junkers, brillante progettista e ricercatore appassionato, visionario nel campo dell'aviazione e grande innovatore, fu una semplice invenzione, il Calorimetro, a trasformare questo ingegnere di talento in un pioniere dell'industria, questo dispositivo, infatti, riusciva a misurare il calore prodotto da un gas in combustione a portata di acqua costante, indicando il potere calorifico su una scala di valori. Grazie a questo strumento Junkers scoprì il principio del Boiler a flusso continuo e nel 1894 registro il brevetto per lo scaldabagno a gas che aveva sviluppato. Nelle caldaie commercializzate fino ad oggi (incluse quelle definite ad alto rendimento) il calore sprigionato dai fumi di combustione veniva utilizzato solo in parte, per evitare condensazioni che risultassero corrosive per il dispositivo. Il vapore generato veniva convogliato nel cammino e disperso nell'ambiente esterno, portando a una perdita di una percentuale di calore latente pari a 11% del totale dell'energia liberata. 

Mediate il sistema di raffreddamento, nelle Caldaie a Condensazione i fumi tornano allo stato liquido saturo o di vapore umido consentendo in questo modo il recupero del calore che altrimenti sarebbe andato perso. Quest'energia recuperata viene utilizzata per preriscaldare l'acqua che torna nell'impianto. Questo sistema risulta inoltre meno inquinante rispetto alle caldaie tradizionali in quanto il processo di condensazione consente una riduzione notevole delle emissioni di Nox e di Monossido di Carbonio. Utilizzando una Caldaia a Condensazione è possibile ottenere un notevole risparmio energetico, con percentuali che variano dal 15 al 20% utilizzando acqua riscaldata a 60°. L'uomo nei secoli ha fatto passi da gigante per il proprio benessere, e non è finita qui!
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Caldaie e Modelli Come Funzionano i Vari Modelli di Caldaie

Alle caldaie è spesso affidato il compito della produzione dell'acqua calda sanitaria, questa apparecchiatura trasforma l'energia dei vari combustibili,( Metano, GPL, Gasolio, Pellet, legna ecc..) in calore reso disponibile in tutto l'edificio attraverso un circuito contenete acqua o vapore. In termini pratici, la caldaia brucia Gas o altro combustibile, per riscaldare l'acqua che viene trasmessa ai termosifoni o calorifici. E' difficile parlare delle diverse tipologie di caldaie perchè queste possono essere classificate in diversi modi: in base al combustibile, alla potenza termica nominale, al tipo di tiraggio e alla tecnologia di scambio. La caldaia più diffusa in ambiente domestico è quella Murale, e come facile intuire, sono installate al muro e occupano poco spazio. 

Sono dotate di scambiatori in Acciaio Austenitico e capaci di resistere alle temperature di fiamma e alla corrosione legata alla stessa combustione. Le caldaie murali possono essere sia a Camera Aperta (con canna fumaria a tiraggio naturale) sia a Camera Stagna (a tiraggio forzato), queste tipologie possono essere installate a muro rispettivamente in ambiente esterni e interni. 



Quelle a camera stagna con tiraggio forzato vedono il prelievo e l'espulsione dell'aria direttamente dall'esterno e possono essere installate all'interno della casa. Al contrario, le caldaie murali a camera aperta con canna fumaria a tiraggio naturale, prelevano l'aria dall'ambiente in cui vengono inserite e possono essere collocate all'esterno o in appositi locali provvisti di areazione. Dopo questa breve descrizione delle caldaie tradizionali, vogliamo ricordare, che non vengono più prodotte da settembre 2015 per una direttiva Europea 2009/125/CE, meglio conosciuta come Direttiva Eco-Design, che stabilisce i requisiti minimi di efficienza e i limiti di emissioni per gli apparecchi di riscaldamento e acqua calda sanitaria ai quali i produttori di dispositivi devono attenersi, già in fase di progettazione, per incrementare l'efficienza energetica e ridurre l'impatto ambientale dei propri prodotti durante tutto il loro ciclo di vita. Sarà,  quindi, possibile immettere sul mercato modelli solo a Condensazione. 

Caldaie e Modelli come Funzionano i vari Modelli di Caldaie

A differenza della caldaia tradizionale che dissipa il gas in combustione, la Caldaia a Condensazione sfrutta i fumi prodotti con la combustione, vengono raffreddati fino a riportarli allo stato liquido (appunto, si crea la condensa dal vapore generato con la combustione) andando cosi a recuperare il calore utilizzato per preriscaldare l'acqua di ritorno. Con questa tecnologia, la temperatura dei fumi di uscita si abbassa a circa 40°C ed è prossima alla temperatura di mandata dell'acqua. Le caldaie a condensazione riescono a sfruttare l'energia termica dei fumi perchè sono realizzate con materiali resistenti all'acidità della condensa. In particolare utilizzano scambiatori di calore ad hoc, resistenti all'acidità pH 4-5, che va a formarsi condensando il vapore di combustione. 

Il rendimento di questi apparecchi è superiore del 10-15% a quello di una caldaia tradizionale e permette di risparmiare sui consumi di gas fino e oltre il 35%, riducendo le emissioni ed aumentando il calore negli ambienti riscaldati. Le Caldaie a Pellet rappresentano una soluzione alternativa ed innovativa per il riscaldamento di un ambiente domestico, civile o industriale. E' bene sapere che con il termine caldaia a pellet non si fa riferimento a una stufa a pellet, progettata per riscaldare in base alla propria potenza una stanza a cubatura piccola, media o grande, ma al cuore di un vero  e proprio impianto di riscaldamento alimentato da combustibile naturale proveniente dagli scarti della lavorazione del legno. 

Commercialmente esistano diverse tipologie di queste caldaie, di vario prezzo, di potenza piccola o grande a seconda dell'area da riscaldare e comunque rispetto ad altri tipi di caldaie hanno dimensione e ingombri più elevati perchè devono avere un contenitore per il caricamento automatico del pellet che di solito è più grande della caldaia vera e propria e può essere inglobato nel blocco caldaia compatta o esterno. L'alta qualità della combustione del pellet è garantita da un microprocessore elettronico che regola e ottimizza l'ingresso del pellet (combustibile) e la qualità di aria comburente. La potenza erogata da questi apparecchi viene modulata in automatico, a seconda della richiesta di calore. La capacità di modulare la potenza evita continue accensioni e spegnimenti della caldaia, mantenendo rendimenti molto alti. 

L'acciaio è il materiale con cui generalmente sono costruite, perchè resistente alle alte temperature. Le caldaie per uso civile sono nella maggior parte costruite a Tubi di Fumo, cosi dette proprio perchè i fumi caldi risultanti dalla combustione del pellet vengono incanalati in un fascio di tubi immersi in acqua, che viene quindi scaldata per convenzione. 

Questo tipo di riscaldamento hanno rendimenti superiori al 90%, per quanto riguarda le ceneri prodotte dalla combustione, chi adotta questo tipo d'impianto dovrà, anche per sicurezza, effettuare regolare pulizia e lo smaltimento delle ceneri che vengono raccolte in un cassonetto apposito che va svuotato. Le Caldaia a Legna sono, come dice la parola stessa, quelle che usano come combustibile la legna, sono utilizzate principalmente da chi abita in zone in cui la legna è facilmente reperibile e che hanno possibilità e spazio per lo stoccaggio e non abitano in condomini. 

La tipologia costruttiva più usata da queste caldaie è quella a Fiamma Inversa o Rovesciata. Con il termine “caldaia a Fiamma Inversa” si fa riferimento al fatto che  la fiamma invece di svilupparsi verso l'alto, si sviluppa in basso; anche per questo motivo le caldaie a legna a fiamma inversa hanno la carica del combustibile nella parte alta, e si può caricare il focolare al massimo senza che la legna bruci tutta in una volta insieme. 

Queste caldaie vanno caricate con legna o Cippato a seconda del modello,di formato adatto ad essere contenuto perfettamente nel vano di carico, e la legna, materiale naturale e per questo ecologico, deve essere asciutta e secca. Nella camera di combustione raggiunta dalla fiamma , avviene il processo di Gassificazione, la legna cioè arde e brucia quasi completamente emettendo pochi scarti. Si ottimizza così la resa della caldaia e anche il suo tiraggio. L'aria infatti è fondamentale nel processo di combustione, essa infatti gestisce la quantità di combustibile (veloce o lenta) poiché all'aumentare della quantità di aria (regolabile tramite una valvola) corrisponde un aumento di combustione. Una volta avvenuta la combustione interviene un ventilatore ad aspirazione che azionando il tiraggio crea nella camera di combustione una depressione che obbliga la fiamma e i gas sprigionati a fuori uscire dalla parte posteriore. 

Le ceneri derivanti dalla combustione della legna naturale possono essere sparse senza problemi nell'ambiente ed usate come fertilizzante. Inoltre si caratterizzano per la sicurezza e la facilità di manutenzione.Le Caldaie o Scaldacqua a Pompa di Calore rappresentano la più recente soluzione tecnologica per ottenere acqua calda sanitaria con un buon risparmio energetico in bolletta, ed anche una versione ecologica quando sono integrate a un impianto Solare Termico o Fotovoltaico. Rispetto ad uno scalda acqua tradizionale elettrico si può, con una caldaia a pompa di calore risparmiare fino al 75% sulla bolletta elettrica, perchè per esempio per ottenere 100 di acqua calda si ha un consumo pari a 25 di elettricità e 75 di pompa di calore. In commercio attualmente si sono sviluppate le soluzioni proposte dai principali produttori rispetto ad un paio di anni fa e si possono trovare sia murali compatte, a pavimento, sia con Split esterno, sia per singole abitazioni o plurifamiliari, sia integrabili con impianti solari termici e fotovoltaici per ottimizzare ancora di più i risparmi energetici ed economici. Questi apparecchi funzionano utilizzando un fluido frigorigeno che, mediante cambiamenti di stato e cicli di compressione ed espansione, è in grado di prelevare il calore dell'aria e di cederlo in acqua sanitaria per portarla da 10-15°C fino a 60°C (temperatura di stoccaggio del bollitore). 

Caldaie e Modelli Come Funzionano i Vari Modelli di Caldaie. Siamo giunti alla fine del nostro viaggio nel mondo delle caldaie, ma volevamo dare uno sguardo al futuro. Una delle classificazioni delle caldaie fa riferimento al combustibile con cui è alimentata la caldaia stessa, di cui sopra abbiamo accennato, e cosi siamo arrivati all'innovativa Caldaia a Biomassa. Con il termine “Biomassa” si intendono tutti i tipi di residui provenienti da coltivazioni agricole e dalla deforestazione e da attività industriali della lavorazione del legno e della carta, gli scarti di origine biologica, la legna che si può ardere, i rifiuti di tipo urbano, e tutto ciò che si può trasformare in energia elettrica sia in maniera di retta come la legna, sia mediante specifici trattamenti. 

Le caldaie alimentate con combustibile assimilabile a biomassa sono progettate in diverse taglie di potenza, da quelle medie piccole per uso residenziale a quelle di potenza elevata. Tutte le caldaie a biomassa si contraddistinguono per i sistemi di sicurezza con cui sono state progettate, per l'automazione e la modulazione di fiamma comandata da un sistema di controllo elettronico a microprocessore, si differenziano per la possibilità di essere alimentate con un solo tipo di biomassa o con versatilità che consente di usare anche diversi tipi di materiale. 

Per lo stoccaggio del combustibili a biomassa , naturalmente c'è bisogno di avere a disposizione lo spazio adeguato. Inoltre esiste la possibilità di ottenere degli Incentivi Statali quando si decide di installare una caldaia biomassa. Le possibilità di detrazione sono due: detrazioni per ristrutturazioni o detrazioni per il risparmio energetico e in alcuni casi è possibile beneficiare dell'EcoBonus del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica. E' di fondamentale importanza sottolineare un sano consiglio, affidatevi sempre a personale professionista in caldaie, solo un tecnico che vanta molti anni di esperienza e con le dovute certificazioni potrà esservi veramente d'aiuto, realizzando i vostri progetti, riuscendo a consigliarvi in modo corretto, trovando sempre una soluzione adatta alle vostre esigenze, per una corretta accensione, e provvede a un corretto controllo e manutenzione.
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lunedì 6 marzo 2017

LE MIGLIORI MARCHE DI CALDAIE

State pensando di installare una caldaia per riscaldare la vostra casa e/o produrre acqua calda sanitaria?
Bene!
Per aiutarvi nella vostra scelta consapevole, ecco qua un elenco delle migliori marche e modelli di caldaie che potreste acquistare:


BERETTA: nacque a Lecco nel 1969 e fu fondata da Angelo Beretta. L'azienda è specializzata nella produzione di caldaie a gas e ibride e per queste produzioni ottiene riconoscimenti importanti.

BAXI: è un’Azienda specializzata nella progettazione e nella produzione di caldaie e sistemi per il riscaldamento che garantiscono un reale risparmio energetico. Tra i prodotti troviamo: caldaie a condensazione, a condensazione di alta potenza, a gas, sistemi ad energie rinnovabili, sistemi ibridi e scaldacqua.

JUNKERS: è un'Azienda che opera da più di un secolo nel settore del riscaldamento e della produzione di acqua calda sanitaria. Nel 1932 entra a far parte del Gruppo Bosch. T

RIELLO: è una ditta specializzata nella produzione di sistemi per il condizionamento ed il riscaldamento; producono caldaie (a gas, a condensazione e a biomassa), termocamini e pompe di calore.

COSMOGAS: L'azienda, che si occupa di caldaie e impianti di riscaldamento da circa 50 anni, si è distinta con i suoi prodotti grazie all'installazione di una camera di combustione in rame all'interno delle caldaie. Sono particolarmente apprezzate tutte le caldaie della serie AXIA e NOVADENS.

IMMERGAS: Azienda italiana nata nel 1964 a Brescello (Reggio Emilia). Nel 2014 lancia la nuova linea Top Tech, le sue caldaie (a condensazione e a gas) sono considerate tra le migliori.

FERROLI: il gruppo si occupa di caldaie da circa 50 anni. Ha lanciato una gamma di caldaie a condensazione per singola abitazione e complessi residenziali. I loro prodotti sono molto apprezzate per i bassi consumi e ridotte emissioni.


COME SCEGLIERE CORRETTAMENTE LA VOSTRA CALDAIA

Se volete cambiare la vostra caldaia o acquistarne una nuova vi starete chiedendo: quali fattori dobbiamo valutare per fare la scelta migliore?
Ecco qua alcuni consigli:
    capire la funzione che deve avere la caldaia: se l'impianto sarà utilizzato per produrre calore e riscaldamento oppure acqua calda per uso sanitario; è possibile utilizzare un sistema ibrido che permette di ottenere entrambe le cose (riscaldamento e acqua calda);
    sapere dove sarà collocata la caldaia: l'impianto potrà essere installato all'esterno o all'interno dell'abitazione e questo elemento è di fondamentale importanza per scegliere la giusta soluzione;
    dobbiamo conoscere il volume dell'ambiente che vorremmo riscaldare: al fine di scegliere una caldaia che abbia la giusta resa calorica per apportare il calore ottimale alla casa (e che non sia troppo piccola o troppo grande);
    conoscere l'efficienza energetica della caldaia: attraverso il rendimento di combustione, è possibile capire se la percentuale di energia che deriva dalla combustione è sufficiente alle nostre esigenze; più è alto il rendimento di combustione, maggiore è l'efficienza energetica e minore è il consumo del combustibile (quindi c'è un risparmio economico)



Cogliamo l'occasione per ricordarvi la fondamentale importanza di affidarvi solo ed esclusivamente a personale esperto che possa assistervi nel modo migliore e aiutarvi sia nella selezione dell'impianto che nell'installazione; personale esperto che sappia intervenire in modo rapido e professionale anche in caso di guasto, malfunzionamento, danno, rottura e sostituzione dell'impianto o parte di esso.
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CALDAIE A GAS COME FUNZIONANO

La caldaia è il centro del nostro impianto domestico di gas metano ed è grazie ad essa se nelle nostre case abbiamo l'acqua calda. Gestisce due circuiti, uno idraulico e uno a gas.
Prende il gas dalla rete, che viene bruciato e grazie alla sua combustione l'acqua viene riscaldata e pompata verso le tubazioni domestiche e servirà per offrirci acqua calda sanitaria e per il riscaldamento dell'abitazione.
Prima di entrare nel dettaglio di come funziona una caldaia a gas, vediamo le tipologie di caldaie presenti sul mercato:

    Il funzionamento di una caldaia classica è semplice: una volta accesa, la fiamma scalda una serpentina in rame (chiamata “scambiatore di calore”) che, come dice il nome,  trasferisce il calore al fluido termo-vettore che in questo caso è l'acqua che sarà impiegata nei termosifoni e quindi nel riscaldamento vero e proprio della casa.

    Il funzionamento della caldaia “a condensazione”: funziona come quella classica, ma la tipologia “a condensazione” riesce a sfruttare anche il calore presente nei fumi di scarico della combustione e lo utilizza per scaldare l'acqua. Il risparmio economico è sotto gli occhi di tutti: per raggiungere la temperatura stabilita viene consumata una minor quantità di combustibile.

    Il funzionamento dei sistemi ibridi: come si può dedurre dal nome stesso, questo è un tipo di caldaia che integra due diversi dispositivi. Essa sfrutta, per il riscaldamento dell'acqua, fonti d'energia rinnovabili (in genere sono i pannelli solari).

CALDAIA A GAS: COME FUNZIONA?

Il cervello della caldaia è la scheda di accensione e regolazione, un dispositivo elettronico che controlla tutti i comandi e le operazioni. E’ ad essa che sono collegati tutti gli attuatori e i vari componenti elettrici.
La combustione del gas avviene nella cosiddetta camera di combustione, dove il gas erogato dal bruciatore viene incendiato dalla scintilla della candeletta di accensione.
Le pareti della camera di combustione sono rivestite generalmente con fibra di ceramica, materiale notoriamente refrattario, ad alto isolamento termico ed in grado di resistere a temperature prossime agli 800 gradi.

E’ qui che entrano in gioco lo scambiatore primario (per il riscaldamento dell’ambiente) e quello secondario (per la produzione dell’acqua calda sanitaria).
Lo scambiatore di calore primario (o principale) è un contenitore d’acqua posizionato ad una decina di centimetri dalla fiamma ed ha la funzione di raccoglierne il calore e di cederlo all’acqua contenuta in esso.
Lo scambiatore secondario funziona allo stesso modo di quello primario e scambia energia termica tra quest’ultimo e l’acqua proveniente dalla rete idrica.

La circolazione dell’acqua calda è affidata al circolatore. Questo spinge l’acqua calda presente nello scambiatore di calore, per portarla poi verso i radiatori. Interrompe la circolazione quando l’acqua è fredda.
Il passaggio del gas verso la caldaia è garantita dalla valvola del gas ed è posta tra il contatore e la caldaia. Si tratta di un dispositivo elettrico che ha una funzione sia di sicurezza, grazie all’otturatore di sicurezza, sia di modulazione del flusso del gas, grazie all’otturatore di regolazione. Il flusso del gas viene attivato quando la centralina invia l’impulso elettrico in seguito alla domanda di gas.
Ma come fa a sapere la caldaia quando occorre riscaldare l’acqua sanitaria? Dipende dal flussostato, che si attiva quando viene aperto il rubinetto dell’acqua calda oppure (a secondo del tipo di impianto idraulico) quando il miscelatore è aperto dal lato acqua calda, inviando un impulso elettrico alla scheda.

Nonostante questa spiegazione dettagliata del funzionamento di una caldaia a gas, ricordiamo di non intervenire mai autonomamente in caso di guasto.
In rete si possono trovare molti tutorial che mostrano come risolvere i problemi principali sulle caldaie o come provvedere  auna corretta e abituale manutenzione/pulizia, ma anche in questo caso: non agite da soli, chiamate del personale tecnico qualificato e esperto.
Il rischio più grande è quello che rechiate danno a voi stessi, a chi vive con voi e all'impianto stesso.

Non rischiate di perdere tempo e soldi, per qualsiasi dubbio o richiesta d'intervento affidatevi a personale esperto.
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