lunedì 6 marzo 2017

CALDAIE A GAS COME FUNZIONANO

CALDAIE A GAS COME FUNZIONANO

La caldaia è il centro del nostro impianto domestico di gas metano ed è grazie ad essa se nelle nostre case abbiamo l'acqua calda. Gestisce due circuiti, uno idraulico e uno a gas.
Prende il gas dalla rete, che viene bruciato e grazie alla sua combustione l'acqua viene riscaldata e pompata verso le tubazioni domestiche e servirà per offrirci acqua calda sanitaria e per il riscaldamento dell'abitazione.
Prima di entrare nel dettaglio di come funziona una caldaia a gas, vediamo le tipologie di caldaie presenti sul mercato:

    Il funzionamento di una caldaia classica è semplice: una volta accesa, la fiamma scalda una serpentina in rame (chiamata “scambiatore di calore”) che, come dice il nome,  trasferisce il calore al fluido termo-vettore che in questo caso è l'acqua che sarà impiegata nei termosifoni e quindi nel riscaldamento vero e proprio della casa.

    Il funzionamento della caldaia “a condensazione”: funziona come quella classica, ma la tipologia “a condensazione” riesce a sfruttare anche il calore presente nei fumi di scarico della combustione e lo utilizza per scaldare l'acqua. Il risparmio economico è sotto gli occhi di tutti: per raggiungere la temperatura stabilita viene consumata una minor quantità di combustibile.

    Il funzionamento dei sistemi ibridi: come si può dedurre dal nome stesso, questo è un tipo di caldaia che integra due diversi dispositivi. Essa sfrutta, per il riscaldamento dell'acqua, fonti d'energia rinnovabili (in genere sono i pannelli solari).

CALDAIA A GAS: COME FUNZIONA?

Il cervello della caldaia è la scheda di accensione e regolazione, un dispositivo elettronico che controlla tutti i comandi e le operazioni. E’ ad essa che sono collegati tutti gli attuatori e i vari componenti elettrici.
La combustione del gas avviene nella cosiddetta camera di combustione, dove il gas erogato dal bruciatore viene incendiato dalla scintilla della candeletta di accensione.
Le pareti della camera di combustione sono rivestite generalmente con fibra di ceramica, materiale notoriamente refrattario, ad alto isolamento termico ed in grado di resistere a temperature prossime agli 800 gradi.

E’ qui che entrano in gioco lo scambiatore primario (per il riscaldamento dell’ambiente) e quello secondario (per la produzione dell’acqua calda sanitaria).
Lo scambiatore di calore primario (o principale) è un contenitore d’acqua posizionato ad una decina di centimetri dalla fiamma ed ha la funzione di raccoglierne il calore e di cederlo all’acqua contenuta in esso.
Lo scambiatore secondario funziona allo stesso modo di quello primario e scambia energia termica tra quest’ultimo e l’acqua proveniente dalla rete idrica.

La circolazione dell’acqua calda è affidata al circolatore. Questo spinge l’acqua calda presente nello scambiatore di calore, per portarla poi verso i radiatori. Interrompe la circolazione quando l’acqua è fredda.
Il passaggio del gas verso la caldaia è garantita dalla valvola del gas ed è posta tra il contatore e la caldaia. Si tratta di un dispositivo elettrico che ha una funzione sia di sicurezza, grazie all’otturatore di sicurezza, sia di modulazione del flusso del gas, grazie all’otturatore di regolazione. Il flusso del gas viene attivato quando la centralina invia l’impulso elettrico in seguito alla domanda di gas.
Ma come fa a sapere la caldaia quando occorre riscaldare l’acqua sanitaria? Dipende dal flussostato, che si attiva quando viene aperto il rubinetto dell’acqua calda oppure (a secondo del tipo di impianto idraulico) quando il miscelatore è aperto dal lato acqua calda, inviando un impulso elettrico alla scheda.

Nonostante questa spiegazione dettagliata del funzionamento di una caldaia a gas, ricordiamo di non intervenire mai autonomamente in caso di guasto.
In rete si possono trovare molti tutorial che mostrano come risolvere i problemi principali sulle caldaie o come provvedere  auna corretta e abituale manutenzione/pulizia, ma anche in questo caso: non agite da soli, chiamate del personale tecnico qualificato e esperto.
Il rischio più grande è quello che rechiate danno a voi stessi, a chi vive con voi e all'impianto stesso.

Non rischiate di perdere tempo e soldi, per qualsiasi dubbio o richiesta d'intervento affidatevi a personale esperto.
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